Pescare a Feeder: la guida per come farlo

Pescare a Feeder: la guida per come farlo
La pesca a feeder è una tecnica sportiva nata in Inghilterra che si è diffusa enormemente in tutta Europa e nel resto del mondo, specialmente negli ultimi anni, grazie alla sua incredibile efficacia e versatilità.
Il termine deriva dall’inglese to feed (nutrire/pasturare) e il protagonista assoluto è, appunto, il pasturatore (il feeder). In pratica, invece di lanciare la pastura a mano, la si inserisce o la si pressa direttamente nel pasturatore collegato alla lenza. In questo modo, il richiamo per il pesce sarà posizionato esattamente accanto all’esca montata sull’amo.
I vantaggi della pesca a feeder
Precisione impareggiabile: il pasturatore funge da zavorra per il lancio. Poiché l’esca e la pastura viaggiano insieme, pescherai sempre in una zona perfettamente pasturata e molto concentrata.
Auto-allamata: nella maggior parte delle montature per il feeder, il pesce si allama da solo sfruttando il peso del pasturatore e la tensione del cimino.
Segnalazione visiva diretta: non si usa il galleggiante. La canna viene posizionata lateralmente o verso l’alto e le mangiate si leggono direttamente sulla cima (vettino), che è estremamente sottile e sensibile per avvertire anche i tocchi più timidi.
L'attrezzatura per iniziare
Per iniziare non serve un equipaggiamento infinito, ma alcuni articoli specifici sono fondamentali:
Canna da Feeder
Si riconosce facilmente perché è dotata di vettini intercambiabili (spesso di diversi colori). La loro sensibilità è espressa in once (Oz) e vanno scelti in base alla corrente dell’acqua, al peso del pasturatore utilizzato o alla distanza di lancio. Lunghezze comprese da 9ft a 13ft sono solitamente le piu utilizzate in relazione all’ambiente e alla distanza dove vogliamo pescare.
Il Mulinello
Solitamente si utilizzano taglie medio-grandi (4000, 5000 o 6000), robusti e con una frizione fluida. L’ideale è caricarlo con un buon monofilo affondante di diametro compreso tra lo 0,20 mm e lo 0,25 mm.
Consiglio tecnico: è importante che la bobina supporti la clip fermafilo per poter rilanciare sempre alla stessa distanza e colpire con precisione la zona pasturata.
Tipi di Pasturatore
Esistono vari modelli, ognuno adatto a una situazione specifica:
Open End: cilindri aperti lateralmente per un facile rilascio della pastura.
Cage Feeder: i classici a “gabbietta”, ideali per rilasciare velocemente il contenuto sia in acque ferme che correnti.
Method Feeder: il più usato per le carpe nei laghi sportivi (commercial); qui la pastura o il pellet vengono pressati sopra il piombo tramite uno stampino.
Maggot Feeder: modelli chiusi e forati, progettati specificamente per l’uso dei bigattini sfusi.
Pellet Feeder: a forma di piccola paletta, ottimi per scaricare in modo preciso pellet bagnati o bigattini incollati sul fondo.
Bait Up: gabbiette di generose dimensioni nate esclusivamente per la pasturazione pesante iniziale.
Window Feeder: cilindri con uno “sportellino” per il caricamento. Sono aerodinamici, permettono lanci lunghi e servono a portare molte esche sul fondo, chiudendole con un piccolo tappo di pastura.
Bullet Feeder: cilindri in rete con una zavorra a proiettile all’estremità. Indispensabili per raggiungere lunghe distanze o fondali profondi velocemente.
Dove praticarla e cosa si pesca?
| Ambiente | Specie principali |
|---|---|
| Laghi e fiumi lenti | Carpe, Carassi, Breme, Tinche |
| Fiumi a corrente veloce | Barbi, Cavedani |
| Canali | Scardole, Gardon, Breme, Carpe, Carassi |
Perché scegliere il feeder?
È una pesca dinamica e di facile interpretazione. Non devi lanciare chili di pastura rischiando di sbagliare punto; basta un lancio preciso e sei subito in pesca. È incredibilmente emozionante vedere il vettino della canna sussultare o piegarsi all’improvviso: quel movimento è il segnale che il combattimento sta per iniziare!
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Domande e risposte frequenti
Feeder Classico: Si usano spesso gabbiette (Cage Feeder) o cilindri aperti. L’esca è montata su un finale lungo (dai 30 cm a oltre 1 metro). L’obiettivo è creare una scia di pastura che attiri il pesce verso l’amo, che fluttua “libero” vicino al pasturatore.
Method Feeder: Si usa un pasturatore piatto (Flat Feeder) su cui la pastura o il pellet vengono pressati con uno stampino. L’esca viene nascosta dentro la pastura stessa. Il finale è cortissimo (10 cm circa), così il pesce, mangiando la pastura, trova subito l’esca.
La pastura è piu un richiamo per il pesce, si rende molto attrattiva e molto dispersiva quindi di facile individuazione da parte del pesce ma allo stesso tempo non lo incalza a stazionare nello spot di pesca per un determinato periodo.
Al contrario, il pellet, per il pesce è nutrimento vero e proprio, una volta trovato alimento per cibarsi l’attività aumenta e la durata sullo spot perdura.
Le soluzioni sono molteplici, dai Band’Um di ultima generazione di vari gusti, colori e dimensioni, al classico mais. Questi sono inneschi che per comodità fanno da padrone in questa tecnica. Ma si può usare le classiche esche da pesca come: bigattino, orsetto, lombrico e nei periodi di poca attività del pesce l’esca regina è il bigatto sitrato che non è altro che un bigattino morto innescato nell’amo; è di facile bilanciatura e quidi con una leggera mangiata fa si che sia aspirato dal pesce.













